Le gite da Cefalù sono uno dei motivi per scegliere la città come base: in mezz'ora di auto si sale sulle Madonie, in meno di un'ora di treno si arriva nel centro di Palermo. Abbiamo raccolto le escursioni in giornata che suggeriamo più spesso a chi soggiorna da noi, con distanze indicative, cosa vedere, qualche consiglio pratico e il periodo migliore per ciascuna.
Di Alessandra, Giuseppe e Salvatore Livecchi · aggiornato a ottobre 2026 · 5 minuti di lettura
Come organizzare le gite da Cefalù: auto, treno o autobus

Per le Madonie e la costa verso Tusa conviene l'auto: le strade provinciali sono panoramiche ma tortuose e gli autobus extraurbani hanno poche corse, a volte solo su richiesta. Per Palermo e Termini Imerese il treno regionale è la scelta migliore, senza traffico né parcheggi da cercare.
Le nostre ville in Contrada Salinelle hanno parcheggio privato e la stazione di Lascari a meno di un chilometro, quindi si alternano facilmente le due soluzioni. Per pianificare il viaggio trovate tutto nella guida su come arrivare a Cefalù. I tempi indicati sono approssimativi, dal centro di Cefalù.
Castelbuono e il Castello dei Ventimiglia

Castelbuono è a circa 23 km da Cefalù, poco meno di mezz'ora d'auto, ed è la gita in collina che consigliamo per prima. Il borgo è cresciuto attorno al castello che il conte Francesco I Ventimiglia fece costruire nel 1317: un edificio squadrato con torri agli angoli, oggi sede del Museo Civico. Al suo interno c'è la Cappella Palatina decorata con gli stucchi dei fratelli Giuseppe e Giacomo Serpotta, dove si conserva la reliquia di Sant'Anna in un busto reliquiario del 1521.
Dopo il castello girate il centro storico, magari con una sosta al Museo Naturalistico Minà Palumbo e in una pasticceria: Castelbuono è nota per i dolci e per la manna, la resina dei frassini delle Madonie. Va bene tutto l'anno; d'estate la sera fa più fresco che sulla costa.
Santuario di Gibilmanna, la gita più vicina in montagna

Il Santuario di Maria Santissima di Gibilmanna si trova a circa 15 km da Cefalù, a quasi 800 metri di quota sulle pendici di Pizzo Sant'Angelo, dentro il territorio comunale di Cefalù. Le origini della chiesa risalgono all'alto Medioevo; il complesso attuale è legato ai frati Cappuccini, e accanto al santuario si visita il Museo Fra Giammaria da Tusa, con paramenti e arredi sacri.
La vista sulla costa e i boschi intorno valgono la salita anche per chi non viene per motivi religiosi, e la visita si abbina bene a Castelbuono. Chi ama camminare può percorrere l'ultima tappa della Via dei Frati, che scende da Gibilmanna a Cefalù, partendo presto nei mesi caldi.
Parco delle Madonie: Petralia, Polizzi Generosa e Piano Battaglia

Il Parco delle Madonie, istituito nel 1989, comprende quindici comuni, Cefalù compresa, e fa parte della rete UNESCO Global Geoparks. La vetta più alta è Pizzo Carbonara, 1.979 metri, la seconda montagna della Sicilia dopo l'Etna. Per vedere i borghi dell'interno serve una giornata intera e un'auto.
Petralia Soprana e Petralia Sottana
Petralia Soprana, a 1.147 metri e a circa un'ora di auto da Cefalù, nel 2018 è stata eletta Borgo dei Borghi. Il centro in pietra si gira a piedi tra la Chiesa Madre dei Santi Pietro e Paolo, Santa Maria di Loreto e i belvedere sulla valle; nella zona c'è anche una grande miniera di salgemma con un museo di sculture in sale, visitabile con modalità da verificare. Poco più in basso, Petralia Sottana, Bandiera Arancione del Touring Club, merita una sosta.
Polizzi Generosa
Polizzi Generosa, a 917 metri, deve il suo nome a Federico II, che nel 1234 la premiò per la sua generosità. Nella Chiesa Madre si conserva un trittico fiammingo del tardo Quattrocento. Il paese è uno degli accessi al parco e si trova vicino alle zone dove sopravvive l'Abies nebrodensis, un abete endemico di cui restano meno di trenta esemplari in natura.
Piano Battaglia
Piano Battaglia è un altopiano carsico a 1.572 metri, tra Pizzo Carbonara e Monte Mufara, raggiungibile da Collesano, da Petralia Sottana o da Polizzi. In inverno, neve permettendo, funziona una piccola stazione sciistica; nelle altre stagioni è il punto di partenza di molti sentieri. Tra novembre e marzo controllate meteo e strade prima di salire.
Pollina, Tusa e la Fiumara d'Arte

Verso est, Pollina è a una ventina di chilometri da Cefalù, circa mezz'ora d'auto. Il borgo sta in cima a un colle con una torre cinquecentesca legata ai Ventimiglia; accanto c'è il Teatro Pietra Rosa, costruito negli anni Settanta nella roccia dolomitica rosa e bianca, affacciato sul mare e usato per spettacoli estivi.
Poco oltre, Tusa (circa 26 km, mezz'ora) è il cuore della Fiumara d'Arte, il parco di sculture contemporanee all'aperto voluto da Antonio Presti dal 1986 lungo la fiumara di Tusa, tra cinque comuni. Tra le opere più note: La materia poteva non esserci di Pietro Consagra, il Monumento per un poeta morto di Tano Festa, noto come Finestra sul mare, il Labirinto di Arianna di Italo Lanfredini e la Piramide 38° parallelo di Mauro Staccioli, del 2010.
A Castel di Tusa, sul mare, l'Atelier sul Mare è il museo albergo di Presti con camere trasformate in opere d'arte; le stanze si possono visitare anche senza soggiornare, con visite guidate: chiedete orari all'Atelier prima di andare. Sopra Tusa c'è anche l'area archeologica di Halaesa Arconidea. Servono auto e mappa; primavera e inizio autunno sono le stagioni migliori.
Palermo in treno: itinerario arabo-normanno e Monreale

I treni regionali da Cefalù a Palermo Centrale impiegano in media meno di un'ora, con molte corse dalla mattina alla sera. Il Duomo di Cefalù fa parte dello stesso sito UNESCO, iscritto nel 2015, che a Palermo comprende il Palazzo Reale con la Cappella Palatina, la Cattedrale, San Giovanni degli Eremiti, la Martorana, San Cataldo, la Zisa e il Ponte dell'Ammiraglio, oltre al Duomo di Monreale. Della nostra cattedrale parliamo nella guida su cosa vedere a Cefalù.
In un giorno concentratevi su Palazzo Reale, Cattedrale, Martorana e San Cataldo, vicini tra loro, con pranzo in un mercato storico. Monreale merita mezza giornata a sé: il Comune indica la linea AMAT 389 da Piazza Indipendenza, ma il servizio è stato sospeso più volte negli ultimi anni, quindi verificate prima. D'estate evitate le ore centrali.
Himera e Termini Imerese: archeologia greca a due passi

Himera fu fondata nel 648 a.C. da coloni di Zancle, l'odierna Messina, ed è legata alla battaglia del 480 a.C., vinta dai Greci di Gelone di Siracusa contro Cartagine. Distrutta nel 409 a.C., i superstiti fondarono Termini Imerese. L'area archeologica è in contrada Buonfornello, sulla statale 113 verso Palermo: resti del Tempio della Vittoria, zone sacre, abitato e un Antiquarium con i reperti.
È una mezza giornata comoda in auto. D'estate, secondo il Parco archeologico, apre dal martedì al sabato fino al pomeriggio e la domenica solo la mattina, con biglietto intero di 6 euro; gli orari cambiano con la stagione, verificateli. Termini Imerese è a poco più di venti minuti di treno da Cefalù.
Isole Eolie: da Cefalù le vedete, per andarci si parte altrove

Nelle giornate limpide da Cefalù si vedono le Isole Eolie, ma oggi non c'è un collegamento di linea in aliscafo dal porto di Cefalù. In estate alcune agenzie propongono escursioni in barca o minicrociere in giornata: valutate durata e condizioni del mare prima di prenotare. I collegamenti regolari per Lipari, Vulcano e le altre isole partono da Milazzo e, nella stagione estiva, da Palermo. Con mare mosso le corse possono saltare, quindi non lasciate le Eolie all'ultimo giorno di vacanza.
Una base comoda per le gite: le nostre case a Cefalù

Chi si muove in auto apprezza le ville in Contrada Salinelle: Villa dei Mandarini ospita fino a nove persone con parcheggio per tre auto, la Villa dei Limoni ha posto per tre auto ed è a 150 metri dalla spiaggia. Chi preferisce treno e passeggiate sta bene alla Casa del Duomo, nel centro storico. Scriveteci: suggeriamo volentieri la gita giusta per il tempo che fa.












