Se vi state chiedendo cosa fare a Cefalù dopo aver visto il Duomo e il centro storico, questa pagina è per voi. Qui non parliamo di monumenti ma di esperienze: il mare visto dalla barca, il tramonto dal bastione, la passeggiata della sera, la granita del mattino, le feste di agosto. Sono le cose che consigliamo ai nostri ospiti, da famiglia che a Cefalù ci vive.
Di Alessandra, Giuseppe e Salvatore Livecchi · aggiornato a ottobre 2026 · 5 minuti di lettura
Cosa fare a Cefalù in mare: barca, kayak e snorkeling

Il modo migliore per capire Cefalù è guardarla dal mare: la Rocca, il Duomo e le case addossate sugli scogli si vedono tutti insieme solo da lì. Per le spiagge vere e proprie trovate tutto nella nostra guida alla città; qui parliamo di come passare una giornata in acqua.
Giro in barca lungo la costa
Dal porto e dal lungomare partono in stagione diverse escursioni in barca, di solito di due o tre ore, verso le calette a est della città, come la zona di Kalura, con soste per il bagno. Molte si fanno anche nel tardo pomeriggio, con rientro al tramonto. Programmi, durata e mesi di attività cambiano da un operatore all'altro, quindi conviene confrontare le proposte e prenotare un giorno prima, soprattutto ad agosto.
Kayak e SUP
Con il mare calmo, in genere al mattino, pagaiare lungo la costa è il modo più tranquillo per avvicinarsi agli scogli e alle piccole grotte che dalla spiaggia non si vedono. In estate si trovano noleggi di kayak e tavole SUP sul lungomare. Controllate sempre il vento prima di uscire: con il maestrale il mare si alza in fretta.
Snorkeling
I fondali rocciosi ai lati delle spiagge sabbiose sono i più interessanti per maschera e boccaglio: pesci, ricci, posidonia. Se soggiornate nelle ville, la spiaggia delle Salinelle è raggiungibile a piedi e ha tratti di scogli adatti a una prima esplorazione.
Il tramonto al Bastione di Capo Marchiafava

Il Bastione di Capo Marchiafava è la punta più avanzata delle antiche fortificazioni sul mare, completata nel 1642, all'estremità del centro storico. Da qui la vista si apre sulla costa e, nelle giornate limpide, sulle isole Eolie all'orizzonte.
Al tramonto il bastione si riempie, ma lo spazio non manca. Arrivate una ventina di minuti prima, portatevi qualcosa da bere e restate fino a quando si accendono le luci del lungomare.
La passeggiata serale tra Corso Ruggero e lungomare

La sera Cefalù cambia ritmo. Dopo cena la città scende in strada: si percorre Corso Ruggero dal Duomo verso Porta Terra, ci si perde nelle traverse e si finisce sul lungomare, dove la passeggiata continua fino a tardi. È un rito più che un'attività, e d'estate coinvolge famiglie, ragazzi e anziani allo stesso modo.
Chi alloggia in centro, per esempio alla Casa del Duomo, ha tutto questo sotto casa e può rientrare a piedi in pochi minuti. Dalle ville si arriva comodamente in treno o in auto.
Granita a colazione e altri riti a tavola

In estate la colazione siciliana per eccellenza è la granita con la brioche: al limone, alla mandorla, al gelso o al caffè con panna. Provatela almeno una volta seduti al bar, senza fretta, come fanno qui. A metà mattina tocca a un arancino, la sera al pesce.
Se vi piace cucinare, in zona si organizzano lezioni e laboratori di cucina siciliana, spesso abbinati a una visita al mercato o in campagna. L'offerta varia di stagione in stagione: chiedeteci pure, vi indichiamo come orientarvi.
Salire sulla Rocca di primo mattino

La salita alla Rocca parte da via Salita Saraceni e si fa quasi tutta al sole. Per questo il consiglio è uno solo: entrate all'apertura. Secondo il Comune il parco apre alle 8 tutto l'anno e chiude prima del tramonto, con orari che cambiano per stagione e biglietto d'ingresso: tutti i dettagli sono nella nostra guida alla Rocca di Cefalù.
Al mattino presto l'aria è fresca, la luce è morbida e dall'alto vedete la città svegliarsi. Servono scarpe chiuse, acqua e cappello. La storia del Tempio di Diana e del castello la trovate nella guida a cosa vedere a Cefalù.
Feste ed eventi a Cefalù: il SS. Salvatore e la 'ntinna a mare

La festa più sentita è quella del SS. Salvatore, il patrono, che si svolge nei primi giorni di agosto e culmina il 6 agosto. Nel pomeriggio, al porticciolo, si corre la 'ntinna a mare: un palo insaponato sporge sull'acqua e i pescatori, giovani e meno giovani, cercano di raggiungere la bandiera in cima prima di cadere in mare. Nel tardo pomeriggio esce la processione dal Duomo, con i fuochi d'artificio la sera a chiudere la festa.
Tra fine giugno e il 2 luglio la città ricorda invece con processioni e celebrazioni il voto del 1837 per la liberazione dal colera. Il programma preciso di entrambe le feste viene pubblicato ogni anno dal Comune e dalle parrocchie: controllatelo prima di partire.
Le isole Eolie in giornata da Cefalù

Nelle giornate limpide le Eolie si vedono dal lungomare, e la voglia di andarci viene a tutti. Non esiste però un collegamento di linea in aliscafo da Cefalù: le linee regolari partono da Milazzo, e in estate anche da Palermo. In alta stagione alcune agenzie organizzano minicrociere di un giorno verso Lipari e Vulcano, a volte con partenza dal porto di Cefalù, a volte con trasferimento in pullman verso un altro porto.
Giorni, orari e prezzi cambiano ogni anno e dipendono dal mare, quindi verificate sempre prima di prenotare. Altre idee per una giornata fuori le trovate nella nostra guida alle gite da Cefalù.
Cefalù stagione per stagione
Primavera: il periodo ideale per camminare, salire sulla Rocca e visitare la città senza folla, con le campagne verdi e gli agrumi in fiore. Estate: mare, barca e feste, ma anche caldo e strade piene, quindi uscite presto la mattina e godetevi la sera. Settembre e ottobre: l'acqua è ancora calda, le giornate sono più lunghe di quanto si pensi e i prezzi si abbassano.
Inverno: Cefalù resta una città viva, con i suoi abitanti, le chiese aperte e i colori delle feste di Natale. Le giornate limpide d'inverno regalano spesso la vista più nitida sulle Eolie. Chi vuole spazio anche fuori stagione può scegliere la Villa dei Mandarini, immersa negli agrumeti di famiglia.
Cosa fare a Cefalù quando piove

Le giornate di pioggia sono poche, ma capitano. La prima tappa è il Museo Mandralisca, in via Mandralisca, con il Ritratto d'ignoto di Antonello da Messina, reperti archeologici, monete e una curiosa collezione di conchiglie. Poi la Cattedrale: oltre alla chiesa, i percorsi di visita a pagamento comprendono il chiostro dei canonici, il museo diocesano e, quando il tempo lo permette, le terrazze delle torri.
Lungo Corso Ruggero c'è l'Osterio Magno, il palazzo che la tradizione lega a Ruggero II, oggi sede di mostre temporanee. Per orari e biglietti, che cambiano con le stagioni, consultate i siti ufficiali prima della visita.











